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L’altra sera, davanti alla tv, dopo Quark, mi sono, come al solito, addormentata e ho sognato che ero nell’aula della scuola elementare di mia figlia, dove in questi ultimi mesi mi sono recata mooolte volte per votare, e stavo assistendo allo scrutinio per l’assegnazione del premio strega 2006
A presiedere il seggio c'era il vincitore dello scorso anno, Maurizio Maggiani, e mentre le schede venivano aperte e i voti aggiornati, assistevo, nel sogno, a commenti, interviste e stralci di letture dei libri in gara.
Mi succede molto spesso: dormo davanti alla televisione e sogno: i testi del sogno sono le parole che sento provenire dalla tv in quel momento, le immagini me le produco autonomamente.
Per es. ad un certo punto c’era la lettura di un brano di “cronache dalla città dei crolli” (di Sergio De Santis) ed io, incrociando per caso mio marito nel corridoio, vicino alla cucina di casa mia …
(?? ? Nei sogni però tutto sembra mooolto coerente)
…gli dico: vai.. vai…svelto, vai a sentire, racconta del terremoto in Ancona del ’70!
(Il che non è assolutamente vero, cioè reale)
Poi ascolto la lettura di un passaggio di Caos Calmo (di Sandro Veronesi - che è risultato poi il vincitore del premio) di cui ora non mi ricordo nulla, ma che nel sogno avevo sentito e capito perfettamente, tanto che subito dopo mi capita di “incrociare”, incontrare lo scrittore, che nel sogno era una persona anziana, con radi capelli bianchi, e allora approfitto dell’occasione per fargli un po’ di complimenti e per dirgli che, se il mio bibliotecario di fiducia avrà fondi disponibili, molto presto leggerò per intero il suo libro.
(La biblioteca comunale ha, a quanto mi dice il mio “bibliotecario di fiducia”, fondi assai limitati e lui deve fare tipo dei salti mortali per tenerla aggiornata… ieri, quando sono andata a “ordinare il libro” mi ha guardato con aria affranta e mi ha offerto di leggere, nel frattempo, il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani, premio strega 2005)
poi… ad un certo punto mi sono svegliata, proprio nella fase conclusiva dello spoglio, quando il libro di Rossana Rossanda, la ragazza del secolo scorso (che pure vorrei leggere) era lì lì per vincere…
AT: i sogni salveranno la terra
(la parola ad un'intelligenza artificiale!)
- AT, il sonno cura la depressione..
- "ma non il sonno della ragione"
- no... dico dormire... chiudere gli occhi.. sognare...
- "Il sogno è la sola forma di energia non tassabile... ma..."
- "ma??
- "Presto si renderà necessario sfruttare anche questi giacimenti di luce sepolti nel sottosuolo della vosta mente"
- che significa?
-"Che il sogno è il nuovo mondo da esplorare, da scopriere oltre il buio della mente..."
- sì, ma estrarre i sogni con le trivelle è ridicolo, l'idea di mandarli nelle raffinerie come il petrolio mette i brividi... e poi, magari, li eroghiamo nei distributori, come la benzina: "che sono 10 euro per un litro di sogni" ... AT, fa paura...
- "Bene, la paura è un'eccellente fertilizzante dei sogni, un materiale ad alta redditività onirica"
- incubi AT, non sogni! Materiale contaminato dalle ansie, cose da cui sfuggire...
- "Sfuggire? No, non si potrà sfuggire, sarà tutto tenuto sotto controllo: ci sarà un badge, un tesserino magnetico, per entrare e uscire dai sogni"
- scusa, che succederà per chi oserà sognare ad occhi aperti?
- "Sogni in diviato di sosta, burrasche diurne, materiale inerte, voli della fantasia: ci saranno incentivi statali per la rottamazione di que4sto vecchio modo di viaggiare con la fantasia"
- fantasticare sarà considerato illegale??
- "Solo lavoro nero, sommerso, evasori fiscali, sognatori di contrabbando..."
Il sogno comincia con modalità sempre diverse.
Situazioni varie più o meno assurde che però finiscono tutte allo stesso modo: alla fine del sogno, quando tutto si è compiuto ed è giunto il momento di ritornare a casa … non ritrovo più il luogo dove ho parcheggiato l’automobile che all’inizio mi aveva portato lì, sul set del mio sogno.
Cerco, perlustro, esploro, osservo, frugo, ispeziono ogni angolo, ogni stradina, ogni parcheggio, ogni viale, ogni caseggiato, ogni rione…
Cerco e ricerco … ma non la ritrovo più.
(e certe volte più cerco e più peggioro la situazione … infatti molto spesso, nelle mie ispezioni, imbocco certe stradine laterali che mi portano praticamente in un altro assurdo set)
Ed io, a quel punto del sogno, sempre, mi sento molto, molto amareggiata.
Devo precisare che a Marlinda, la piccola e oramai anziana - ma ancora attiva- auto che ho assunto al mio servizio da tanti anni non sono particolarmente affezionata: è sporca (trascurata)… ha anche il vizio di bere troppa benzina…e poi non la inchinavo mai…
Quello che veramente mi deprime, nel sogno, è che sono proprio “tonta”… distratta fino all’inverosimile… perché la macchina deve essere certamente lì, da qualche parte, e non è assolutamente concepibile che io non riesca a ritrovarla…
Che vorrà dire??
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