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sto leggendo un libro in prestito



Una solitudine troppo rumorosa - Bohumil Hrabal

"Io quando comincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato davvero nel cuore stesso della verità"

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giovedì, 17 maggio 2007
In questo periodo...

… percepisco nettamente il veloce scorrere dei minuti, delle ore, dei giorni…  che si sommano e diventano financo dei  mesi!

E’ come immergere la mano in un ruscello per cercare di trattenerlo: è impossibile, è inutile opporre resistenza, la mano, al minimo cedimento, viene riportata a galla e trascinata via.

Dovrei proprio trovare il giusto equilibrio del trattenerla e del lasciarla  andare….

 

Insomma, in questo periodo, purtroppo, faccio fatica a trattenere il ruscellamento degli eventi: Non ho quasi più tempo per me… e neanche per i miei blog del cuore (vedi il parnaso e bambini nel tempo) e la stanchezza fisica del “duro lavoro”  vuole intorpidirmi persino la mente!

Cmq, alla prima ansa che mi capiterà a tiro, ancorerò la mano più forte che posso.

Scritto da .....ella alle ore 11:13 | link | commenti (6) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso, atmosfere, bambinineltempo
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giovedì, 04 gennaio 2007

 


Una solitudine troppo rumorosa

 

Una solitudine troppo rumorosa
Bohumil Hrabal

[...]
io, con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perchè io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità..






Scritto da .....ella alle ore 10:19 | link | commenti (5) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso, librinprestito
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sabato, 08 luglio 2006
Sogno stregato

L’altra sera, davanti alla tv, dopo Quark, mi sono, come al solito, addormentata e ho sognato che ero nell’aula della scuola elementare di mia figlia, dove in questi ultimi mesi mi sono recata mooolte volte per votare,  e stavo assistendo allo scrutinio per l’assegnazione del premio strega 2006

 

A presiedere il seggio c'era il vincitore dello scorso anno, Maurizio Maggiani, e mentre le schede venivano aperte e i voti aggiornati, assistevo, nel sogno,  a commenti, interviste e stralci di letture dei libri in gara.

 

Mi succede molto spesso: dormo davanti alla televisione e sogno: i testi del sogno sono le parole che sento provenire dalla tv in quel momento, le immagini me le  produco autonomamente.

 

Per es. ad un certo punto c’era la lettura di un brano di “cronache dalla città dei crolli” (di Sergio De Santis) ed io, incrociando per caso mio marito nel corridoio, vicino alla cucina di casa mia …
(?? ? Nei sogni però tutto sembra mooolto coerente)
…gli dico: vai.. vai…svelto, vai a sentire, racconta del terremoto in Ancona del ’70!

(Il che non è assolutamente vero,  cioè reale)

 

Poi ascolto la lettura di un passaggio di Caos Calmo (di Sandro Veronesi  - che è risultato poi il vincitore del premio) di cui ora non mi ricordo nulla, ma che nel sogno avevo sentito e capito perfettamente,  tanto che subito dopo mi capita di “incrociare”, incontrare  lo scrittore, che nel sogno era una persona anziana, con radi capelli bianchi,  e allora approfitto dell’occasione per fargli un po’ di complimenti e per dirgli che,  se il mio bibliotecario di fiducia avrà fondi disponibili, molto presto leggerò per intero il suo libro.

(La biblioteca comunale ha, a quanto mi dice il mio “bibliotecario di fiducia”, fondi assai limitati e lui deve fare tipo dei salti mortali per tenerla aggiornata… ieri, quando sono andata a “ordinare il libro” mi ha guardato con aria affranta e mi ha  offerto di leggere, nel frattempo,  il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani,  premio strega 2005)

 

poi… ad un certo punto mi sono svegliata, proprio nella fase conclusiva dello spoglio, quando il libro di Rossana Rossanda, la ragazza del secolo scorso (che pure vorrei leggere) era lì lì per vincere…

ho sincronizzato il  reale e il  virtuale… ho letto poi un’altra tappa del viaggiatore  e mi sono riaddormentata..

Scritto da .....ella alle ore 08:22 | link | commenti |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso, atmosfere, sognologia
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venerdì, 17 febbraio 2006
Woorking poors






Generazione 1000 euro

 

 


Figli biologici  dei contratti flessibili, i figli della generazione 1000 euro guadagnano meno dei loro
padri naturali ed hanno una prospettiva di carriera moooolto più grigia… 
 

I “milleuristi, protestano ma non scioperano perché non c’è sindacato che si occupi di loro…

 E cmq è sempre lavoro, garantisce qualcuno…Sì, lavoro…in affitto., però. 

L’orizzonte è grigio, quello poi lontanissimo della pensione è di color grigio  incubo…

Nel pleonasma generale una  semplice stupida domanda mi sorge spontanea:
Ma perché questi stipendi, quando ci sono,  si sono di fatto pietrificati ad un livello così basso??

Scritto da .....ella alle ore 11:46 | link | commenti (7) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso, atmosfere, articolo 4 diritti e lavoro
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mercoledì, 01 febbraio 2006

  

Scritto da .....ella alle ore 12:03 | link | commenti (1) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso
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venerdì, 13 gennaio 2006


Mi permetto di darti un consiglio:

per non pensarci troppo...
e forse anche per riempire un vuoto...

...forse potresti leggere un bel libro  :)

 

Scritto da .....ella alle ore 10:52 | link | commenti (2) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso
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domenica, 11 dicembre 2005

Buongiorno, sono il blog di ella....

Che pasticcio è diventato questo blog!  Quando si cerca qualcosa non si trova mai  nulla...
(stavo cercando una vecchia recensione che Lei aveva postato riguardo al primo libro di Massimiliano Frassi i bambini delle fogne di bucarest...
  introvabile!

Cmq Massimiliano Frassi è un ragazzo, anzi un uomo, un essere vivente....  che si impegna, si impegna molto...

 

Scritto da .....ella alle ore 09:25 | link | commenti (7) |Torna su
Categoria - varie ed eventuali, utopie concrete, leggendo, nel carrozzone del parnaso, atmosfere, bambinineltempo
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domenica, 28 agosto 2005

 

Gente senza storia
– titolo orginale Ordinary people
di Judith Guest

  

 

Judith Guest, l’autrice del libro, era, a quel tempo, nel 1976, una quarantenne, sposata, madre di tre figli… e lei stessa si definisce, in quel tempo, una donna senza storia. 

 

Un giorno, anzi probabilmente in tanti giorni, decide di scrivere un libro, che intitolerà appunto Ordinary people,  che parla di una famiglia media: i genitori, un figlio studente…


Essi abitano nell’Illinois, ma potrebbero abitare ovunque. Ovunque esistano famiglie normali che si trovano all’improvviso ad affrontare circostanze straordinarie. I loro discorsi, i loro problemi sono quelli di ogni giorno, le consuete battute di una commedia quotidiana. Ma la commedia per loro è stata tragedia col  tentativo di suicidio del ragazzo. Entrati per breve tempo nella Cronaca, se non nella Storia, eccoli impegnati ad uscirne, a ritrovare l’anonimato delle famiglie felici: loro che sanno oramai quali realtà possa celare l’anonimato delle famiglie felici, quali storie racconta  la vita della gente senza storia. La strada è lunga. I timori del futuro, la difficoltà di capirsi, il ruolo della donna nella coppia…

Una storia di gente senza storia perché fanno fatica a ritrovare nel passato qualcosa che li aiuti ad affrontare la nuova situazione del presente…

 

La cosa sorprendente, secondo me, di questo libro è che l’autrice dopo averlo scritto, e poi dattiloscritto, lo ha inviato, almeno credo che sia andata così, a varie società editrici americane fino a che l’ultima, la Viking Press, lo ha pubblicato.
Infatti un bel giorno proprio  alla Viking Press è arrivato questo dattiloscritto, senza nessuna autorevole presentazione, senza nessun appoggio, un  semplice e puro dattiloscritto anonimo che non soltanto è stato il primo a venir accettato e pubblicato in più di venti anni dalla codesta casa editrice , ma che avrà poi anche un enorme successo di critica e di pubblico e che verrà in seguito   tradotto in 16 paesi.
(quali siano stati, oltre l’italia, non lo so… cmq sia … è stato un bel risultato)

Scritto da .....ella alle ore 11:14 | link | commenti (1) |Torna su
Categoria - leggendo, nel carrozzone del parnaso
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giovedì, 04 agosto 2005
Il senso dell'olfatto

Il profumo è la storia di Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1738 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi.
Infatti l’inizio è il più puzzolente che abbia mai letto:

”Al tempo di cui parliamo nella città regnava un puzzo a stento immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, i cortili interni di orina, le trombe delle scale di legno marcio e di sterco di ratti, le cucine di cavolo andato a male e di grasso di montone; le stanze non aereate puzzavano di polvere stantia, le camere da letto di lenzuola bisunte, dell’umido dei piumini e dell’odore pungente e dolciastro dei vasi da notte. Dai camini veniva un puzzo di zolfo, dalle concerie veniva il puzzo dei solventi, dai macelli puzzo di sangue rappreso. La gente puzzava di sudore e di vestiti non lavati¸dalle bocche veniva un puzzo di denti guasti, dagli stomaci un puzzo di cipolla e dai corpi, quando non erano più tanto giovani, veniva un puzzo di formaggio vecchio e latte acido e malattie tumorali. Puzzavano i fiumi, puzzavano le piazze, puzzavano le chiese, c’era puzzo sotto i ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l’apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra…”

Scritto da .....ella alle ore 10:58 | link | commenti (10) |Torna su
Categoria - leggendo, nel carrozzone del parnaso, atmosfere
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giovedì, 21 luglio 2005
la sartoria

"La provincia italiana del dopoguerra", dice  Severini; "è quella in cui ho cominciato a guardarmi intorno, trovando tutto straordinario.
Volendo potrei farti un elenco dei motivi per non essere troppo allegri, ma, malgrado tutto, ero un bambino felice.
E ho molto amato quel mondo così più povero di quello di adesso; ma persino più quotidianamente creativo degli anni della "liberazione della creatività".
Forse tutte le infanzie sono incantate, magiche. Ma c'è davvero una differenza abissale tra un mondo scandito dal succedersi delle stagioni in un paese di collina, e il mondo in cui il tempo è misurato dal mutare dei consigli per gli acquisti, che forse sono persino la parte più guardabile della televisione, e si aspettano le svendite e le vacanze e il weekend tutti in fila…”

E’ questa l’atmo§fera che desideravo trovare nel libro… ed è quella che ho trovato scegliendolo per caso, tra tanti altri, nella sezione scrittori delle marche della biblioteca.
L’intento era appunto quello di leggere un libro con atmo§fere familiari, antiche o attuali non importava, bastava che ci avrei trovato un sorta  di aggancio con le mie radici.

Premetto che solo poi, dopo aver letto questo libro di Gilberto Severini ho saputo che lui continua a rappresentare un caso strano nel mondo editoriale italiano: è elogiatissimo dai critici, adorato da molti colleghi scrittori e amato da un manipolo fedelissimo di lettori, ma in qualche modo è sempre lontano dal successo letterario.

Ho saputo anche  che si augurano in molti che  il grande pubblico si renda conto del suo grande talento di narratore :pare infatti che sia un interprete eccezionale della vita di provincia, dei suoi misteri e delle sue meschinità.
In questo, per ora unico, libro che ho letto, la sartoria, appunto, credo che ci sia molta della mia provincia, o meglio della provincia in genere,  del dopoguerra italiano, di quando lo stile di vita, e un po’ mi ricordo persino, era molto diverso da oggi.
 
Il libro comincia così:

Per più di un anno, tutti i giorni tranne la domenica, ho vissuto nella sartoria di mio zio. Sembrava la soluzione più ragionevole per occupare il tempo senza affaticarsi. Il dottore aveva detto che per un po' non dovevo fare niente. Non ero proprio malato. Ero un figlio della guerra, anemico e stanco.”
Parla un ragazzino alle soglie dell'adolescenza che, costretto a un lungo periodo di riposo prescrittogli dal medico, passa un anno circa della sua vita nella frequentatissima sartoria dello zio Guglielmo a "studiare l'umanità".
E mentre si interroga su quale sia la vera nobiltà: se quella di nascita e quella d'animo, assiste - quieto e guardingo - a prove d'abiti dietro una pesante tenda rossa che ha "il fascino di un sipario teatrale e il potere dei divieti". 
Da questo suo osservatorio privilegiato, seguirà inoltre le vicende del signor Aldino, un "vero nobile", ospite assiduo della sartoria che preferisce la compagnia dei ragazzi a quella dei notabili del luogo….
 
La trama qui si infittisce e non mi sembra giusto raccontarla…
 
Dico solo che il tutto ha il profumo seducente che hanno le tranquille abitudini di un mondo ormai scomparso… tra rancori e indulgenze… con una malcelata voglia di mettersi in mostra e confabulare dei fatti altrui, tra fuochi d'artificio che fanno pensare ai bombardamenti e  fiere con fachiri e pappagalli, processioni e feste patronali e onorevoli in transito, tra canti stonati e pranzi di matrimonio allegri e rurali… disegnando i contorni inconfondibili di una cauta ma irresistibile voglia di vivere, a un passo dall'immanente modernità.
 

Gilberto Severini, originario di Osimo nelle Marche, autore di racconti e romanzi tra cui Congedo ordinario (Pequod 1996) e Quando Chicco si spoglia sorride sempre (Rizzoli 1999), è maestro del racconto lungo o romanzo breve, che sembra essere il genere a lui più congeniale. Ha pubblicato tra l'altro: Consumazioni al tavolo, Sentiamoci qualche volta, Feste perdute, Fuoco magico, Un breve autunno, Congedo ordinario e la raccolta di versi Nelle aranciate amare e altri refrain. Il suo ultimo libro Quando Chicco si spoglia sorride sempre (Premio Arturo Loria) è uscito presso Rizzoli.

Scritto da .....ella alle ore 10:16 | link | commenti (5) |Torna su
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domenica, 20 febbraio 2005
Un amico prezioso

 Non puoi non considerarlo  un amico prezioso:

* ti tiene compagnia ogni volta che lo desideri,
* ti è di conforto nei momenti bui e di piacevole intrattenimento in quelli altrimenti noiosi,
* puo' essere  una miniera di consigli ed aanche una fonte inesauribile di conoscenza,
* non pretende mai nulla da te se non, com’è giusto, di un po’ del tuo tempo e della tua attenzione,
* e poi, oltretutto, ogni volta che ti diventa noioso o antipatico,  puoi sempre smettere di

Scritto da .....ella alle ore 07:52 | link | commenti (3) |Torna su
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domenica, 30 gennaio 2005
Un po' dei libri che ho letto

Post della serie: ogni occasione è buona per fare un pò di pubblicità occulta a:

 
 La casa degli spririti
 Il tunnel
 Il dolore perfetto
 La ragazza con l'orecchino di perla
 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

 La dama e l'unicorno:

                                       - A Mon Seul Dèsir
                                       - la seduzione dell'unicorno
 Achille piè veloce
                                       - (adoratevi l'un l'altro)
 Almost blue:
                                       - colori
                                       - voci
                                       * musica
 Un altro giro di giostra

 

Scritto da .....ella alle ore 12:27 | link | commenti (6) |Torna su
Categoria - leggendo, nel carrozzone del parnaso, atmosfere
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mercoledì, 05 gennaio 2005

&

Il Parnaso Ambulante e il vignettista Mauro Biani

insieme per un’iniziativa a favore della popolazione colpita dal maremoto

Concorso Finisci tu la storia!

Concorso Finisci tu la storia!

Iscriviti al concorso mandando 1 sms al 48580 col testo “Un sms in una storia” e inviandoci il tuo nome e l'adesione, e poi continua il racconto proposto da Biani inventando un finale e spedendo il tutto a finiscilastoria@yahoo.it. Tutte le mail verranno pubblicate in un blog senza che sia visibile il nome dell’autore, e a seconda dei consensi che riceveranno dai lettori del Parnaso e da chiunque vorrà lasciare una sua opinione e un voto nei commenti, verranno premiati i primi tre seguiti con nome e cognome dell’autore, tre posti in prima fila nella vetrinetta del Parnaso e una vignetta personalizzata disegnata dall'autore :)

Qui il racconto da completare, gli aggiornamenti quotidiani e le vostre storie.

Sii dei nostri:

Sii dei nostri:

una storia,

la tua fantasia,

un piccolo gesto per aiutarli.

 

Scritto da .....ella alle ore 22:02 | link | commenti (9) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso
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martedì, 26 ottobre 2004
Se...

Se oggi, o anche ieri, o forse pure domani, ti senti annoiato...
Se hai voglia di "volare" ma non sai come...
Se vuoi altre parole...
Se vuoi "saperne di più"..

mi permetto di darti un consiglio:
forse potresti leggere un libro, magari scegliendolo tra quelli che il giovane Parnaso conserva gelosamente nel suo carrrozzone...



























Scritto da .....ella alle ore 10:37 | link | commenti (6) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso
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giovedì, 14 ottobre 2004
Il Bacio Mio

(Una poesia di Meltèmi)


















Il bacio mio, delicata farfalla, dolce, si posa

sui tuoi capelli,

soffici e vivaci, d'acqua di rose profumati
e di agrumate note;

sugli occhi tuoi
di timida cerbiatta, isole verdeggianti di limpidi smeraldi
nel mare della luna;

sulle tue labbra
rosse di passione, melograni invitanti,
dall'amabile succo inebriante;

sul collo tuo,
fragile torre eburnea,da splendidi diamanti ingentilito
e da sottili scie iridescenti;

sul seno tuo
dalle rosate arèole, morbide dune di spiaggia immacolata
e adamantina sabbia;

sul pube tuo,
oasi bramata dai riflessi ambrati, scrigno adorato
di gioiello amato.

E sul tuo cuore,
infine, di deliziosa sposa, il bacio mio, delicata farfalla,
dolce, riposa.

Scritto da .....ella alle ore 15:23 | link | commenti (6) |Torna su
Categoria - occhio magico, nel carrozzone del parnaso
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domenica, 03 ottobre 2004

L'ho incontrato la prima volta la scorsa primavera.
E' difficile dargli un'eta.... ma secondo me è giovane, è curioso, è intelligente, è libero.

Viaggia lentamente per le strade e le stradine del web, a passo d'uomo, col suo carrozzone ambulante pieno di libri...
non appena incontra qualcuno che desidera, come lui leggerli, o proporli, o anche solo parlarne brevemente, si ferma immediatamente, scende al volo dal suo posto di guida e si affretta ad aprire tutte le sezioni del suo carrrozzone perchè...

... perchè semplicemente è appassionato dai libri, dalla scrittura, dalla lettura, dagli scrittori... e per lui è una gioia condividere questa passione, questo desiderio.

In verità credo che abbia molti altri desideri da realizzare, e anche molti dubbi da chiarire ma, sono quasi sicura, oggi solo una cosa gli piacerebbe vedere:



Scritto da .....ella alle ore 09:35 | link | commenti (14) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso
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mercoledì, 22 settembre 2004

"Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l'unico modo per sperare che quell'indicibile orrore non si ripeta, è l'unico modo per farci uscire dall'oscurità. E allora, se la mia testimonianza, il mio racconto di sopravvissuta ai campi di sterminio, la mia presenza nel cuore di chi comprende la pietà, serve a far crescere comprensione e amore, anch'io allora, potrò pensare che, nella vita, tutto ciò che è stato assurdo e tremendo, potrà essere servito come riscatto per il sacrificio di tanti innocenti, amore e consolazione verso chi è solo, sarà servito per costruire un mondo migliore senza odio, né barriere.

Un mondo in cui, uomini liberi, capaci e non schiavi della propria intolleranza, abbattendo i confini del proprio egoismo avranno restituito, alla vita e a tutti gli altri uomini, il significato della parola Libertà".

(Elsa Springer)






Scritto da .....ella alle ore 10:25 | link | commenti (2) |Torna su
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giovedì, 13 maggio 2004
Il Parnaso Ambulante

"Mi piacerebbe che scrivessi le tue idee sul blog, dopo aver accettato l'invito, da cui puoi recedere in qualsiasi momento senza offesa alcuna."

"Mi piacerebbe che il lavoro si modifichi con il confronto con gli altri...
Le uniche idee attuali: recensioni di libri letti... informazioni essenziali, link e, se vuoi, aggiunte di giudizi di lettura "ruspanti".

"Mi piacerebbe il confronto, i commenti contrastanti,i consigli di una riga... senza paludamenti..."


Scritto da .....ella alle ore 12:21 | link | commenti (4) |Torna su
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