
atmo§fere variabili
319
ainafets
Alp
Anfiosso
Blog Aid
Blueriver
Bosco della Ficuzza
Broiolo
Cicabu
Cigale
colfavoredellenebbie
Diari e altro
Fiorile
fredric
harmonia
Ipanema
La Sirenetta
LinoDiGianni
no tav in valle susa
Padule
Pattinando
qualunquista
Sans-Papiers
Scintilla di luce
Smettiamola!
Spuma
Stepa
Stepaskerosene
Supermamme
Tante Lingue
versovoltaire
zenblog
*loading*
amici
|
Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine. Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale.

Disse Primo Levi a proposito di Anna Frank:
"Una singola Anna Frank detta più commozione delle miriadi che soffrirono come lei, la cui immagine è rimasta nell’ombra. Forse è necessario che sia così; se dovessimo e potessimo soffrire le sofferenze di tutti, non potremmo vivere".

Però non dobbiamo MAI dimenticare.
"... E quante volte può un uomo volgere lo sguardo
e fingere di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento..."
[...] Per noi, parlare con i giovani è sempre più difficile. Lo percepiamo come un dovere, ed insieme come un rischio: il rischio di apparire anacronistici, di non essere ascoltati. Dobbiamo essere ascoltati: al di sopra delle nostre esperienze individuali, siamo stati collettivamente , direttamente o indirettamente, testimoni di un evento fondamentale ed inaspettato, fondamentale appunto perché inaspettato, non previsto da nessuno.
[...] Ci viene chiesto dai giovani, tanto più spesso insistentemente quanto più quel tempo si allontana chi erano, come erano fatti i nostri” aguzzini”... Invece erano fatti della nostra stessa stoffa, erano esseri umani medi, mediamente intelligenti, mediamente malvagi: salvo eccezioni, non erano mostri, avevano il nostro viso, ma erano stati educati male'
(Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino, 1986, pp. 163 – 164 - 166)
Il sentiero della memoria continua con
319 Flor, Dolittle, Stufa, Gatta, Abstract, Stepa, Menelao, Etty, Alp, Pattinando, Justannie, Virgo, Col, Fiorile, NicDwaRazy, Onelonelyknight, Bassista, Momi, Barone Rosso, Caprette tibetane, Cicabu, Carnesalli, Harmonia, Lam, Skipper, Ariachiara, La Sirenetta, Cigale, Spuma, Aizarg, Doug, Joy,
Kusanagi, Speedo, Usermax, Bestio, Floreana e Charlaile.

Un singolo momento
inciso nel tempo
....
un istante,
milioni di anni in uno,
quando tutto si ferma
e la vita esplode in sogni infinti,
e tutto è cambiato
per sempre
in un battito di ciglia.
(non ho scritto io queste parole, le ho solo lette, ieri sera, prima di addormentarmi. Sono la prefazione di un romanzo, credo del genere sentimentale, che sto per iniziare ma...
... ma non ci ho percepito proprio nulla di "sentimentale"... mi sono sembrate invece una crudele profezia.)

(immagine di Broiolo)
E' stata veramente un'onda maledetta: un tragico evento, questa volta imputabile solo ed esclusicamente alla "natura" che, incurante delle incommensurablili perdite di vite umane che ha causato, ci ha voluto dare una sonora bastonata... riportandoci immediatamente (e purtroppo) ad uno stato "di umiltà" che ci è molto difficile accettare ... e soprattutto capire.
Se magari ero nata nel medioevo... ed il prete, dal suo pulpito, col suo dito accusatore, mi (ci) accusava con parole del tipo:
"Pentitevi, ignobili peccatori...!
e mi (ci) descriveva i tormenti dei peccatori nell'inferno, le carni lacerate da ingegnose macchine di tortura, i fuochi eterni... ed altre schifezze del genere...
forse avrei trovato una logica, anche se sbagliata, in questo inferno in terra, che ci succede ...in modalità random...
l'iniziativa Unicef:
Tsunami, oltre un terzo delle vittime sono bambini.
Chi punirà l'uccisone dei bambini?
La vita di un palestinese ha lo stesso valore di quella degli altri?
(oppure, come disse per es. il capo di stato maggiore dell'esercito di Israele, Rafael Eitan, durante l'invasione del Libano, si tratta di blatte con due gambe da schiacciare impunemente? )
Le uccisioni, i massacri, i crimini di guerra a danno dei palestinesi vanno perseguiti oppure chi li commette gode di una non scritta, ma non per questo meno reale, impunità?
Se l'11 settembre di New York, con i suoi 3.000 morti innocenti, è un crimine contro l'umanità, il massacro di Sabra e Chatila con le sue 3.000 vittime altrettanto innocenti non lo è?
I profughi palestinesi cacciati dal loro paese non hanno forse gli stessi diritti degli altri o, al limite, di avere un risarcimento per quanto gli è stato sottratto?
Se tutti accettano come normale che gli ebrei «tornino» in Palestina dopo 2000 anni - e il diritto al ritorno è il fondamento dello Stato d'Israele - perché un palestinese è considerato un pericoloso estremista, o un potenziale terrorista, se sogna, chiede e lotta per «tornarvi» dopo qualche decina d'anni?
Un popolo occupato ha diritto di resistere all'occupazione e ad usare la forza per vivere in sicurezza e difendersi dal terrorismo di Stato che falcidia la sua popolazione, oppure ciò è riservato solamente ai popoli superiori?
Chiedere uno Stato della Palestina è legittimo o si tratta di una «richiesta eccessiva» come sostennero non pochi esponenti l'indomani delle trattative di Camp David?
Tutti gli uomini hanno diritto ad una degna sepoltura, a una lapide che li ricordi, o i morti palestinesi, come le vittime di Sabra e Chatila, neppure a questo?
Sono tante, e ancora tante altre, le scomode domande...
E' impossibile essere belli quando il tuo cuore entra in una spirale di odio e di vendetta, quando ti trasformi in un kamikaze giustiziere, in un terrorista che non ha più niente da perdere, perchè senti di avere perso tutto. La spirale della guerra e delle ingiustizie forse non finirà mai...
e la candela era già accesa nel mio cuore, e credo in tantissimi altri cuori, quando ho ricevuto questo messaggio:

Una candela accesa alla finestra.
Una piccola luce per illuminare con la potenza delle cose semplici l'enormità del dolore di fronte alla strage di Beslan.
Non permettiamo che venga spenta anche la più fioca delle luci
Davanti all'impotenza che proviamo di fronte a tutto questo tenere accesa una piccola candela, virtuale o reale non ha imprtanza, basta che sia accesa, forse può già esprimere qualcosa...
Il senzanome
Vorrei scrivere quanto dispiace per tutti coloro, per tutti i senzanome, che muoiono ammazzati in Iraq ogni giorno ...
Secondo me è esattamente la stessa cosa se a morire è un poverocristo irakeno senzanome bombardato dai Dispensatori di civiltà, ovvero un soldato (poverocristo e per me senzanome anche lui) yankee oppure un poverocristo italiano, stavolta con un nome, andato in Iraq armato di di penna e blocnotes.
E mi arrabbio con me stessa perché la morte di Baldoni mi rende triste, le altre al più mi immalinconiscono.
Forse perché un milione di morti è una statistica, la morte di un singolo è una tragedia... (chi lo disse? Stalin?).
O perché non credevo veramente che sarebbe finita così, o perché mi avvolge la brutta atmo§fera secondo cui noi italiani siamo nel mirino dei terroristi, o forse perchè ricordo molto bene i motivi (o meglio, i non motivi) della presenza italiana in Iraq.
A prescindere da tutto questo... una cosa mi sembra oramai certa: quest'intervento in Iraq è stato un macroscopico errore e queste sono le conseguenze che ne stiamo pagando.
(e mi vorrei proprio sbagliare)

La tentazione del BENE...
E' una tentazione "vecchia come Noe" eppure sempre attuale.
Un BENE affascinante e pericoloso quanto il MALE.
E' la convinzione di conoscere la natura del Bene supremo e di ritenersi in diritto, se non in dovere, di imporla agli altri, in modo pacifico (se lo desiderano) o con la forza.
Il grande pericolo è che, credendo (??) di fare il BENE, si è pronti ad impiegare qualsiasi mezzo per imporlo, e la vita delle persone può diventare, per esempio, un concetto trascurabile di fronte ai grandiosi risultati previsti.
Si inseguono progetti più o meno astratti senza pensare minimamente al benessere degli individui.
(La parola "progetti astratti" può essere sostituita tranquillamente di volta in volta con dei riferimentisempre attuali)
Quasi nessuno agisce, almeno dichiaratamente, per diffondere il MALE (anche se i mezzi scelti per raggiungere il fine annullano
il beneficio che si da per scontato).
Le vittime di questa tentazione sono sempre le stesse:
"La dove si leva l'alba del bene,
muoiono vecchi e bambini
e scorre il sangue"
( diceva Vassily Grossman)
Senza filosofeggiare tanto... un mondo in pace non può esistere, il Male è molto più seducente del bene...
Ma forse è possibile resistere al male senza considerarsi un' incarnazione del bene, la terza via potrebbe essere l'AMORE.
Ho l'Africa nel cuore

Una tempesta terribile si abbattè sul mare.
Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche...
si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio scaraventando le piccole bestiole del fondo,
i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.
Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò.
Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano migliaia di stelle marine.
Erano tante e la spiaggia sembrava di color rosa. Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa.
Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.
Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All'improvviso dal gruppo si staccò una persona... si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia.
Si chinò, raccolse nelle mani 3 piccole stelle di mare e, sempre correndo, le riportò in acqua.
Poi tornò indietro e ripetè l'operazione.
...
Nel frattempo la gente mormorava:
- "E' inutile, ci sono migliaia di stelle marine in questa spiaggia!"
- "Sono troppe!"
- "Non puoi cambiare le cose!"
- " Non lo sai che la stessa cosa sta succedendo su centinaia di altre spiagge lungo la costa?"
Quella persona sorrise e, mentre raccoglieva un'altra stella di mare per gettarla in acqua disse:
- "Intanto ho cambiato le cose per questa qui!"
La folla rimase per un attimo in silenzio, poi qualcuno si tolse le scarpe e le calze e scese in spiaggia.
Cominciò a raccogliere stelle marine e buttarle in acqua.
Un istante dopo anche altri fecero lo stesso.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, poi duecento, migliaia di persone che
buttavano stelle di mare nell'acqua.
Così furono salvate tutte.
(Il gufo è stato realizzato da filippagl)
Da un Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica Chiesa di San Paolo.
Procedi con calma fra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri:
pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d' inganno.
Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell' età, ( ..)
... Al di là d' una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, e hai pieno diritto d'esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere.Perciò stà in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni ed aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d'essere felice...-.
La pace può trionfare
perché se vuoi bene agli altri,
gli altri ti vogliono bene.
Se tu sei cattivo
gli altri diventano cattivi,
così la pace non può trionfare.
Pace,tu porti
La felicità,l'amore,l'uguaglianza,
la famiglia,l'unione,la fratellanza,
la libertà.
Guerra,tu porti
La distruzione,la paura,il terrore.
Il timore,la divisione famigliare,il pianto dei bambini.
Pace o guerra?
A voi scegliere.
Ma la pace, è ovvio,è meglio della guerra.
Gioele (8 anni)
esprimete un voto per la pace..votate nel minipolldei battelli qui
... ma poiché nessuno ascolta, bisogna sempre ricominciare [André Gide ]
tutto è già stato detto
...

un blog per trasmettere il dolore al popolo spagnolo
Ora è l'ora del Silenzio.
Del dolore, forte, per tutti coloro che hanno perso la vita, o le braccia, o le gambe, o gli occhi, per un assurdo gioco al massacro, per un odio profondo che sembra non avere limiti e che sconvolge più delle conseguenze, per il braccio di un ennesimo Caino che pugnala ancora una volta, il fratello Abele.
Ora è l'ora del Silenzio.
Ma domani, quel domani che è il Diritto di Tutti, Gente di tutte le Genti, domani sarà il giorno del Grido.
Il Grido di Dolore di un'Umanità che adesso deve.
Deve gridare forte che vuole la Pace.
Deve gridare forte che vuole la Vita.
Deve gridare forte.
Basta.
Marceremo...
semplicemente questo è richiesto alle carovane della pace e con la manifestazione del 20 marzo.
Marceremo ... per chiedere con forza la fine dell'occupazione e del controllo dell'Iraq da parte delle corporazioni e per chiedere che le truppe tornino a casa subito.
Marceremo ... per chiedere la fine dell'occupazione della Palestina.
Marceremo ... per chiedere finanziamenti per i bisogni delle persone, per chiedere che vengano annullati i tagli ai programmi sociali.
Marceremo ... contro gli attacchi sempre più gravi contro tutti gli emigranti, contro i diritti dei lavoratori e contro le libertà civili di tutti.
Marceremo ... uniti contro tutti i razzismi, qui e nel mondo.
Marceremo ... perchè la pace è un movimento, una realtà aperta e inclusiva, in grado di creasi un consenso intorno....
Marceremo per sostenere dei valori veri ...
Marceremo ...
Marceremo... così


contro tutte le guerre.
(bloggers contro la guerra)

Tutte le informazioni su bloggers contro la guerra)
(itinerari delle carovane per la pace)
Norberto Bobbio
Alla notizia della sua morte, sentita stamattina presto sulla radio, mi ha colpito una sua dichiarazione, che avrebbe lasciato postuma:
"Vi chiedo, per favore... dopo... di usare poche parole su di me".
(Dico "avrebbe" perchè è una dichiarazione da confermare, in quanto non mi fido assolutamente delle notizie riportate, perlomeno se non le ho "incrociate" per bene con altre dello stesso argomento).
Cmq puodarsi sia vera in quanto, secondo il suo pensiero, i filosofi e gli intellettuali in genere, debbono
"seminare dubbi, non già raccogliere certezze".
E il dubbio, forse involontariamente, l'ha seminato...
Secondo Lui (ed io mi associo) cultura significa misura, ponderatezza e circospezione:
valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi, controllare tutte le testimonianze prima di decidere, e non pronunciarsi e non decidere mai con la presunzione di essere un oracolo dal quale dipenda, in modo irrevocabile, una scelta perentoria e definitiva.
(e gran parte dei giornalisti hanno un grande bisogno di questa "cultura").
Forse già presagiva quali e quante parole sarebbero state usate... dopo di lui...e, da quella gran persona che era, si è dissociato ...
Un bel pensiero...
"Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano.
Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe.
L'importate non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo;
bisogna fare piccole cose con grande amore".
Questo è il pensiero di un'altra donna, a cui non oso minimamente paragonarmi, però oramai è anche mio.
A leggerle potrebbero sembrare solo parole, dei simboli uniti l'uno all'altro che, nella visione finale, rappresentano un pensiero ma , cosa più importante,
questo bel pensiero ,che ha generato e genera AMORE, si può concretizzare!)
Mi dissocio
Mi dissocio da questa giornata di lutto nazionale che i media stanno esaltando fino all'inverosimile...
Mi dissocio dal "buonismo" a tutti i costi...
Mi dissocio da chi pensa che alcune vite perse valgano più di altre...
Mi dissocio da quel mezzo milione di persone che ieri e stanotte sono sfilate davanti alle bare di quei ragazzi morti inutilmente ...
Mi dissocio dall'ipocrisia dilagante...
Mi dissocio da tutti i falsi idoli...
Mi dissocio da tante cose... e mi associo a tante altre...
SPECIALE SCIOPERO: QUESTO BLOG ADERISCE ALL'INIZIATIVA DI BATTELLO EBBRO
Sono il corrispondente dell'Agenzia NewsNilo ed ho inoltrato a tutte le agenzie di stampa italiane che è in atto una rivolta degli operai, in fermento in questa regione, per la cattiva gestione economica e politica del faraone Ramses III. Ormai gli operai del villaggio di Deir el-Medinet, i più motivati e tartassati, hanno deciso di attuare uno sciopero generale per domani, venerdì 24 ottobre 2003. Niente riuscirà a farli desistere dal mettere in atto il primo sciopero della storia e questo 1152 a.C. verrà ricordato per i secoli a venire.
Da giorni i lavoratori, hanno incrociato le braccia e i lavori per la costruzione dei templi di Tebe, sono bloccati. Reclamano la loro paga che da alcuni mesi non viene corrisposta. Hanno fame e l'introduzione della nuova moneta "EuroRames" ha dato il colpo di grazia perché ha fatto impennare i prezzi di grano, pesci, e legumi. Rivendicano il riconoscimento dei lavori faticosi ed usuranti: provate a sollevare pietre pesantissime, sotto il sole del deserto, senza gli unguenti necessari che non vengono più concessi dal governo del Faraone.
Questa è la situazione al momento qui in Egitto ma da notizie che provengono dalla vicina Italia, la situazione è simile se non peggiore.
Anche in Italia un taroccato Faraone ha messo in atto una situazione politica-economica contro i lavoratori. Per questo motivo ho avuto la notizia dell'adesione allo sciopero generale che effettueranno anche i lavoratori italiani,solidali con il nostro popolo egiziano perchè anche loro tartassati senza ritegno.
Per questo motivo aderiamo tutti allo sciopero contro i Faraoni: Rames III e il taroccato Faraone Silvios I.
postato da Pattinando
articolo 4 diritti e lavoro
atmosfere
bambinineltempo
blog di gabriael
blog terapeutico
esercizi di html
giochi
gli incredibili
interviste bozze
leggendo
librinprestito
nel carrozzone del parnaso
occhio magico
pensieri nascosti
poesie
post segnalato
prove
ricordi
sognologia
testi canzoni
utopie concrete
varie ed eventuali
video