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Una solitudine troppo rumorosa - Bohumil Hrabal

"Io quando comincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato davvero nel cuore stesso della verità"

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martedì, 10 ottobre 2006



 



(clikka per ingrandire)




Certo che co 'ste racconannanzziò 'n se va più avandi.
'N se ne pòle probbiu più!…

"Se vòli 'n postu o la pinziò te ce vòle la raccomannazziò"

Oh, … a penzacce vè, quistu pare probbiu 'n proverbiu come quillu che fa:

"Pasqua de risurrizziò…, se magna lo casciu pe' divuzziò".

Sulu che su quill'andru lo casciu te tocca portallu a quillu che te raccommanna.
A penzà che io ho fattu la domanda pe pijà la pinziò dieci anni fa: ogni anno me tocca ji a Macerata a passà la visita come quanno ho fatto lu surdatu e… de la pinziò ancò manco la puzza…!

[Confidenza tratta da "Le raccomannazziò" uno dei testi autografi contenuti ne "Le confidenze di Sor Righetto" manoscritto (ex-indedito) composto nel maggio 1976 ma che sembra sia ancora, purtroppo, attuale nei contenuti]
[faccine create col Say-Moticon Editor di Heracleum]



Scritto da .....ella alle ore 11:53 | link | commenti (4) |Torna su
Categoria - ricordi, leggendo, atmosfere, articolo 4 diritti e lavoro
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domenica, 02 aprile 2006
déja vu

Sono anche oggi la marmotta che si risveglia...
dopo aver fatto, purtroppo ancora una volta,
lo stesso sogno (incubo)....

Una marmotta inca§§ata...
perchè più si agita più sbatte la testa
(nel cavo del suo albero)

Una marmotta profondamente umiliata....
perchè vede calpestato un suo vitale diritto
(...)

Una marmotta che spera che le crescano in fretta i canini...
per mordere finalmente chi se lo merita...

 

 

 

Scritto da .....ella alle ore 08:40 | link | commenti (8) |Torna su
Categoria - articolo 4 diritti e lavoro
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venerdì, 17 febbraio 2006
Woorking poors






Generazione 1000 euro

 

 


Figli biologici  dei contratti flessibili, i figli della generazione 1000 euro guadagnano meno dei loro
padri naturali ed hanno una prospettiva di carriera moooolto più grigia… 
 

I “milleuristi, protestano ma non scioperano perché non c’è sindacato che si occupi di loro…

 E cmq è sempre lavoro, garantisce qualcuno…Sì, lavoro…in affitto., però. 

L’orizzonte è grigio, quello poi lontanissimo della pensione è di color grigio  incubo…

Nel pleonasma generale una  semplice stupida domanda mi sorge spontanea:
Ma perché questi stipendi, quando ci sono,  si sono di fatto pietrificati ad un livello così basso??

Scritto da .....ella alle ore 11:46 | link | commenti (7) |Torna su
Categoria - nel carrozzone del parnaso, atmosfere, articolo 4 diritti e lavoro
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martedì, 18 ottobre 2005
Le agenzie interinali/Vite ad interim...

Dopo circa due anni dall’attuazione della riforma Biagi mi  viene  anche a me spontaneo fare il punto della situazione del mondo del lavoro in Italia.

( di cui anticiperò  solo questi due aggettivi concreti: agonizzante e parossistica)
 

La legge 30 venne presentata nel 2003 come un rimedio miracoloso e inoculata come un’iniezione di modernità necessaria sia  per gli imprenditori che per i lavoratori, che sarebbero poi diventati così più flessibili e felici.
 

Così sono nate e proliferate, come i funghi in autunno, le agenzie interinali.
 

(Le agenzie interinali … immaginatele come  una mutazione genetica anomala di un inutile parassita (le antiche strutture di selezione del personale) e visualizzatele come una nuova specie di zecca che attecchisce benissimo sia sui maglioncini di cachemire degli imprenditori che su il sintetico o il misto qualcosa indossato dalla massa, sempre più imponente, di coloro che sono alla ricerca di un’occupazione.
-        in alternativa si può immaginare una nuova specie di sanguisuga –

Il loro cibo preferito, denominato (da loro) genericamente “risorse umane” è (purtroppo) di (troppo) facile reperibilità tale da diventare così un semplice oggetto di consumo da usare e poi cestinare allorquando non risulta più remunerativo il loro sfruttamento.)

  

Scritto da .....ella alle ore 11:58 | link | commenti (11) |Torna su
Categoria - articolo 4 diritti e lavoro
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lunedì, 27 giugno 2005
Il dado è tratto...

(la precarietà diventa legge)

Il 5 febbraio 2003 il Parlamento ha approvato la legge delega 30/2003 in materia di occupazione e di mercato del lavoro (Legge Biagi).
Il 31 luglio 2003 il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che rende operativa la legge di riforma del mercato del lavoro – nota come legge Biagi.
Il 24 ottobre 2003 è entrato in vigore il Decreto legislativo 276/2003, primo passo verso la piena attuazione della legge delega.

...e la minestra è pessima.                                                        



** La legge Biagi flessibilizza il lavoro fino a farlo diventare così precario da fare invidia a tutti i governi e ai padroni dell’Unione europea e prevede più di 50 forme contrattuali diverse, messe gentilmente a disposizione da Berlusconi agli imprenditori. 
L'ideatore e i legislatori, incuranti del fatto più aumenta la precarietà (per legge, nel caso italiano), più diminuisce la sicurezza, tanto rispetto al futuro lavorativo, alla pensione, ai diritti, quanto alle aspettative di vita, hanno decretato una nuova specie di schiavitù del lavoratore... mentre il capitalismo compie un salto di qualità.
** La legalizzazione della precarietà e la conseguente possibilità di affittare, trasferire, svendere i lavoratori come qualsiasi altra merce sarà da ora in poi garanzia sicura di crescita dell’occupazione e dei profitti degli imprenditori.

Scritto da .....ella alle ore 08:46 | link | commenti (3) |Torna su
Categoria - articolo 4 diritti e lavoro
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venerdì, 24 giugno 2005
I nuovi mostri


Il nuovo mostro di oggi, pur essendo uno, ha tanti nomi: Lavoro Precario o Lavoro Flessibile, o anche Lavoro a Progetto, Lavoro a Termine... ecc. ...

E' un mostro famelico, che si nutre dei precari, appunto.

(I precari sono  la sua fonte principale di nutrimento, una fonte di cibo rinnovabile che, però, a lungo andare, diventa  sempre più incerta.
 Diventa sempre più incerto il loro avvenire di cittadini e di lavoratori:
contratto di lavoro, che scade e non si sa se verrà rinnovato,  tempo di lavoro che diventa sempre più legato alle esigenze del profitto delle aziende,  condizioni economiche, che non si sa se si arriverà a fine mese... - la futura  pensione, la sicurezza e salute sui posti di lavoro, il progetto di far studiare i propri figli...  realtà, anzi utopie,  che si allontanano sempre di più- n.d.r.)

La precarietà, questo nuovo mostro,  si sta diffondendo rapidamente su tutto il territorio, colpendo sopratutto i  giovani e le donne (ma non solo) e prolifera in un mondo in cui i ricchi diventano sempre più ricchi, ed i poveri sempre più poveri, in un mondo dove lo stato sociale viene messo in serio pericolo dalle scelte di mercato, in un mondo in cui le fabbriche in parte chiudono o minacciano di chiudere per spostare l'attività nei paesi emergenti dove hanno tanti altri  lavoratori da sfruttare.

(L'obbiettivo finale di questo mostro è  la precarietà  totale??)Guido Cagnacci (Santarcangelo di Romagna 1601 - Vienna 1663) Allegoria della Vanitas e della Penitenza

"Chiedo a chi ci governa e a quelli di loro che vanno in televisioni con grandi sorrisi a dire, che tutto va bene in Italia, di provare per qualche mese a fare un lavoro precario, con meno di mille euro al mese quando va bene, e quando va male si rimane senza lavoro, per vedere e provare concretamente le difficoltà che ha un lavoratore precario, sicuramente verrebbe meno bene anche il sorriso.
Un invito a tutti i lavoratori, a tutte le organizzazioni sindacali, a tutte le associazioni di volontariato, di alzare la testa e battersi per costruire le condizioni di lavoro migliore e più sicuro per tutti, un forte invito al centrosinistra, che si candida a governare il paese, di farlo diventare una priorità nel programma di governo, per dare speranza, fiducia, sicurezza, ai tanti giovani che ci guardano con grande interesse, per dare loro la possibilità, di farsi un progetto di vita per il proprio futuro.
Tutti insieme diamoci veramente da fare per costruire un futuro migliore, un mondo più giusto, una società piena di diritti e valori veri, dove il lavoro sia un valore e garantito a tutti, dove lo stato sociale sia sempre migliore e uguale per tutti i cittadini, dalla sanità, all'assistenza, alla previdenza, alla scuola, e che sul territorio sia finalmente costruita veramente una rete di servizi ai cittadini più bisognosi
."




I pensieri, se non le parole in corsivo,  sono i miei e... come conclude ogni suo discorso una donna maya... ho detto solo quel che c'è nel mio cuore.

Scritto da .....ella alle ore 08:13 | link | commenti (9) |Torna su
Categoria - articolo 4 diritti e lavoro
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