
atmo§fere variabili
319
ainafets
Alp
Anfiosso
Blog Aid
Blueriver
Bosco della Ficuzza
Broiolo
Cicabu
Cigale
colfavoredellenebbie
Diari e altro
Fiorile
fredric
harmonia
Ipanema
La Sirenetta
LinoDiGianni
no tav in valle susa
Padule
Pattinando
qualunquista
Sans-Papiers
Scintilla di luce
Smettiamola!
Spuma
Stepa
Stepaskerosene
Supermamme
Tante Lingue
versovoltaire
zenblog
*loading*
amici
|
Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Almanacchi per l'anno nuovo?
Si signore.
Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Oh illustrissimo si, certo.
Come quest'anno passato?
Più più assai.
Come quello di là?
Più più, illustrissimo.
Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Signor no, non mi piacerebbe.
Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Saranno vent'anni, illustrissimo.
A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Io? non saprei.
Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
No in verità, illustrissimo.
E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Cotesto si sa.
Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Cotesto non vorrei.
Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Lo credo cotesto.
Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Signor no davvero, non tornerei.
Oh che vita vorreste voi dunque?
Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Appunto.
Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Speriamo.
Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Ecco trenta soldi.
Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.
(Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere
Operette Morali - Giacomo Leopardi)
Rinnovo adozioni a distanza
Bambini Nel Tempo
2007/2008
(per il 5° anno consecutivo!)
Anche quest'anno 10 euro per ogni quota.
Anche quest'anno con il gruppo Insieme.
Si raccolgono le prenotazioni di sottoscrizione, qui.
Grazie a tutti!
I pensieri sono sempre tanti,
… .. ….. … ....... . ....
anche se un po’ disordinati, come me.
Le parole
però
mi sfuggono tutte dalla tastiera.
Non riesco a scriverLe
Non riesco più ad esprimerLe!
Mi sento come una pentola a pressione con la valvola otturata.
(e può succedere… stava per succedermi proprio ieri, mentre cuocevo lo spezzatino)
Come un cervello occluso dall’alzheimer
(e anche questo può succedere… lo so perché ne vedo parecchi, tutti i giorni)
Come un rubinetto pieno di calcare.
(e a chi non è mai successo?! Basterebbe usare un anticalcare)
Le parole erano, e credo siano, sempre lì, tutte pronte per uscire.
Prima…
si davano la mano
e uscivano tutte contente,
insieme,
raggruppate in bei pensieri.
Ora…
forse annoiate dall’attesa..
disordinate, come me,
danno la mano a tutte..
creano nuovi e strani gruppetti ..
si accalcano per uscire..
Ed hanno intasato la valvola.
E purtroppo ora non ho soldi da sprecare
per comprare l’anticalcare.
Secondo me è molto importante saper vivere con dolcezza…
La dolcezza avvolge, protegge, incoraggia il dialogo e i rapporti umani.
E’ un ingrediente che cambia la vita, la nostra e quella degli altri,
specie di coloro che ci stanno vicino…
e credo che faccia bene anche alla salute.
Sono una ragazza nata ieri nella data di oggi in un anno dispari della seconda metà del secolo scorso.
Proprio ieri ho casualmente trovato un almanacco del mio anno di nascita e stamattina, sfogliandolo, sono rimasta, ingenuamente come mio solito, basita:
Quando io ero ancora in fasce …
(letteralmente in fasce! perché la mia giovane mamma, seguendo le antiche tradizioni di mia nonna paterna con cui abitava, di notte, per 3 mesi, mi ha fasciato le gambe )
… nel mondo succedevano tante cose:
- il muro della vergogna stava per essere eretto
- l’italia unita celebrava un importante annniversario
- la società sembrava proiettata verso un avvenire di crescente benessere: si mangiava di più, per es. molta più carne, tanto che i vecchietti di allora, sbalorditi, dichiaravano “Adesso sembra Natale tutti i giorni”
- la parola “vacanze” destinata un tempo alle cerchie ristrette dei più fortunati, stava diventando di uso comune mentre gli elettrodomestici e le automobili stavano invadendo le nostre case
(la vecchia lira nel frattempo si inorgogliva e rivestiva d’argento i suoi “pezzi” da cinquecento)
- Gagarin aveva già fatto il suo primo volo cosmico proprio quando era appena riuscito il primo esperimento scientifico di fecondare in provetta un ovulo umano e mantenerlo in vita per un intero mese (la chiesa, ora come allora, esprimeva il suo parere negativo)
- Hemingway moriva per la stanchezza del vivere, Kennedy sbarcava esuli cubani nella baia dei porci, la notte dei fuochi si consumava nell’Alto Adige mentre le paradossali convergenze parallele del governo Fanfani preparavano l’apertura a sinistra
- Nasceva il secondo canale della rai mentre raddoppiava il reddito medio degli italiani, rispetto al decennio precedente… il miracolo economico si erigeva e le sue ombre si proiettano tutt’ora.
(Pane amore e fantasia era stato decisamente sorpassato da Rocco e i suoi fratelli e dal kennedismo)
Sono una donna nata ieri nella data di oggi in un anno dispari della seconda metà del secolo scorso… quando il pane costava L. 135 al Kg.
… percepisco nettamente il veloce scorrere dei minuti, delle ore, dei giorni… che si sommano e diventano financo dei mesi!
E’ come immergere la mano in un ruscello per cercare di trattenerlo: è impossibile, è inutile opporre resistenza, la mano, al minimo cedimento, viene riportata a galla e trascinata via.
Dovrei proprio trovare il giusto equilibrio del trattenerla e del lasciarla andare….
Insomma, in questo periodo, purtroppo, faccio fatica a trattenere il ruscellamento degli eventi: Non ho quasi più tempo per me… e neanche per i miei blog del cuore (vedi il parnaso e bambini nel tempo) e la stanchezza fisica del “duro lavoro” vuole intorpidirmi persino la mente!
Cmq, alla prima ansa che mi capiterà a tiro, ancorerò la mano più forte che posso.
LU POSTARÉLLU
Fija mia, sò próbbiu condéndu che ti si troatu ‘stu postaréllu,
so ssicuru che a la fine te piacerà ppure,
anche se la fatiga adè tanda e lu postu adè pócu véllu!....
Penza a quantu se troerà tutti condéndi,
quilli póri vecchiarélli de aécce una come tte,
anche se jé manca tandu li fiji e li paréndi!
Quillu adè ‘n póstu do se pó piagne ‘n tandinéllu,
ma sò che co ‘n basciu tu li farài ride ppure,
tu si bràa fija mia, .... mandénite ‘stu postaréllu!
Sor Righetto


Una solitudine troppo rumorosa
Bohumil Hrabal
[...]
io, con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perchè io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità..

Ma dov'è la festa?
Io, come al solito, non l'ho trovata...
anzi, con mio grande dispiacere per i miei bambini che, forse giustamente, pensavano di poter vivere questo periodo in un'atmo§fera simile a quella che vedono nelle pubblicità natalizie, questi giorni di fine anno sono quasi precisamente uguali a tutti gli altri
anzi, anche peggiori della media di tutti gli altri perchè purtroppo a fine anno mi scatta il banale, odioso e inconscio impulso di tirare le somme, cominciando da quelle in negativo.
Oggi cmq mi sono imposta di cominciare a fare il bilancio di quelle in positivo dove, effettivamente, ci sono le voci che più mi interessano, sotto la categoria AMORE.
Sono tutti e due geniali, originali e creativi...
io, personalmente, di fronte a certi personaggi sbalordisco.
(da youtube)


I Favoriti della Luna
Vivevano nella vita
Permeati da un grande vento
Con sorti giá decise.
Fin dalla nascita in corpi da commiato.
Ma c’era in loro un’umida speranza,
una fiammella nutrita del proprio luccichio
[…]
("Monologo per Cassandra"). Wislawa Szymborska
Per adesso si raccolgono le prenotazioni di sottoscrizione.
E' tempo di ricominciare a prenotarsi
per sottoscrivere quote
per le adozioni a distanza dei bambini nel tempo.
Bambini Nel Tempo (www.bambinineltempo.splinder.com)






(clikka sulle foto)
Ieri mattina, mentre stavo lavorando con la radio di sottofondo a farmi compagnia - (il programma era L'altro lato, su radio 2) - ad un certo punto sento parlare di Franca e del blog libriinprestito di Splinder e penso: ma che coincidenza! (Stavo appunto pensando a splinder!)
Drizzo le orecchie anchè perchè, coincidenza, "conosco" Franca ed il blog libri in prestito.
Franca, nel suo blog, mette a disposizione i suoi libri, che possono essere richiesti compilando un sempice modulo, gratuitamente e col minimo impegno, oltre che di restituirli nel tempo stabilito, di arricchirli da una personale esperienza riguardante quel libro.
Stavo appunto ascoltando gli aneddoti curiosi che Franca stava raccontando riguardanti le testimonianze che i lettori lasciano nei suoi libri ... quando sento parlare di una lettrice siciliana che aveva restituito il libro avuto in prestito allegandoci la foto di uno scoglio che le aveva fatto di sottofondo panoramico mentre leggeva il libro.
Lo stesso libro, con la foto inserita, Franca poi lo aveva spedito ad un lettore napoletano che, dato che stava giusto per partire per le vacanze, lo aveva messo in valigia, ancora impacchettato. Quest'ultimo, giunto poi a destinazione, trova il momento e il posto giusto per aprire il pacchetto e mettersi a leggere il libro e... coincidenza... si ritrova a farlo proprio davanti allo scoglio immortalato nella fotografia inserita tra le pagine del libro!
Coincidenza delle coincidenze sarebbe poi avere la conferma ai miei sospetti:
Arieeeel,
La linea
Vi ricordate la linea? E' troppo simpatica!
Test nucleari
Gli scienziati di Los Alamos che giocavano con le bombe atomiche negli anni Quaranta avevano ideato questa simpatica espressione per definire il loro lavoro: stuzzicare la coda del dragone. Essi erano consapevoli del mostruoso potere distruttivo che manipolavano, eppure tutto questo non li atterriva; anzi ci scherzavano sopra, sicuri che la loro scienza avrebbe tenuto a bada ogni dragone. I risultati di questa superbia idiota ci perseguiteranno per sempre.
Hanno finora stuzzicato la coda del dragone:
gli americani per più di 1000 volte, sia nell'atmosfera che sottoterra, senza contare naturalmente le 2 volte che si sono permessi, gli unici al mondo ad averlo fatto, di sputare il fuoco del dragone direttamente in faccia a migliaia di persone;
i russi per più di 700 volte;
la Gran Bretagna 45 volte;
la Francia 192 volte;
la Cina 39 volte;
la Corea del nord una volta.

Certo che co 'ste racconannanzziò 'n se va più avandi.
'N se ne pòle probbiu più!…
"Se vòli 'n postu o la pinziò te ce vòle la raccomannazziò"
Oh, … a penzacce vè, quistu pare probbiu 'n proverbiu come quillu che fa:
"Pasqua de risurrizziò…, se magna lo casciu pe' divuzziò".
Sulu che su quill'andru lo casciu te tocca portallu a quillu che te raccommanna.
A penzà che io ho fattu la domanda pe pijà la pinziò dieci anni fa: ogni anno me tocca ji a Macerata a passà la visita come quanno ho fatto lu surdatu e… de la pinziò ancò manco la puzza…!
[Confidenza tratta da "Le raccomannazziò" uno dei testi autografi contenuti ne "Le confidenze di Sor Righetto" manoscritto (ex-indedito) composto nel maggio 1976 ma che sembra sia ancora, purtroppo, attuale nei contenuti]
[faccine create col Say-Moticon Editor di Heracleum]
Nel cortile c’era una meravigliosa cucciolata di gattini.
La giovane mamma, Sissina, li aveva partoriti in un angolo segreto del giardino e li aveva tenuti nascosti per una ventina giorni, fino a quando un maestoso temporale l’aveva costretta a chiedere aiuto.
Presto fatto: la Santoro, quella dell’ultimo piano, le aveva comprato immediatamente una cuccetta e poi li avevamo asciugati e messi tutti al riparo… anche se eravamo quasi convinte che, passata la burrasca, Sissina li avrebbe poi “occultati” di nuovo.
E invece lei si è fidata di noi: sono rimasti tutti lì e ci ha regalato l’occasione di vederli crescere.
Il più carino di tutti era Tigre, un maschietto tigrato grigio come la madre, poi c’era Nerino, tutto nero come il padre, e poi c’erano le tre sorelle grigie certosine, che ancora non avevano un nome perché erano identiche e quasi indistinguibili.
Facevano progressi di giorno in giorno… il solo vederli giocare tra di loro era uno spettacolo che dava una nota positiva a tutta la giornata: per es. c’era (c’è ancora) una scopa di saggina appoggiata alla cuccia (ora vuota),che per loro doveva essere alta quasi come la cima dell’everest, ma che si intestardivano a scalare… chi, finalmente, dopo tanti sforzi, riusciva ad arrivare in cima si sentiva il padrone del mondo e cercava di atterrare il fratellino o la sorellina che voleva prendere il suo posto…
Ogni volta che mi affacciavo dal terrazzo li vedevo giocare, magari nascosti dietro pochi fili d’erba, mentre si facevano a vicenda, continuamente, festosi agguati…
Ogni giorno andavo di sotto (Stella ci andava continuamente), per portargli da mangiare, perché nel frattempo si stavano svezzando, per pulirgli e disinfettargli con il collirio gli occhietti che tutti, ma proprio tutti, avevano un po’ infiammati, e per vederli giocare, mangiare, dormire… vivere.
La cosa più bella era osservare quando tutti insieme prendevano il latte da Sissina: prima c’erano agitate lotte per accaparrarsi le tette migliori … e poi arrivava la pace, quando tutti erano finalmente e beatamente intenti a ciucciare, nelle pose più strane e deliziose…
Sissina era una brava mamma tant’è vero che, ultimamente, aveva adottato a tutti gli effetti anche un orfanello, un gattino bianco striato di marrone (che si chiama Rocky), di età un po’ più grande dei suoi cuccioli… ma cmq bisognoso anche lui di latte e di affettuosità.
A chi poteva dar fastidio questa cucciolata??
Quanti e quali danni potevano mai procurare questi gattini in un cortile?
Purtroppo questa non è una storia a lieto fine… (anche se il finale, per fortuna, è ancora aperto)
perché (purtroppo) di bastardi è pieno il mondo… e io, guarda caso, ne ho proprio due proprio sotto di me, al seminterrato, con le loro finestre affacciate nel cortile…
(continua)articolo 4 diritti e lavoro
atmosfere
bambinineltempo
blog di gabriael
blog terapeutico
esercizi di html
giochi
gli incredibili
interviste bozze
leggendo
librinprestito
nel carrozzone del parnaso
occhio magico
pensieri nascosti
poesie
post segnalato
prove
ricordi
sognologia
testi canzoni
utopie concrete
varie ed eventuali
video